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Rapporti tra musica e pittura in Paul Klee
A un primo livello, biografico e privato, la scelta di temi e titoli musicali per molte sue opere, si origina in Klee dal forte amore per la musica, testimoniato dal suo ruolo di primo violino nell'orchestra municipale di Berna, dall'attaccamento a questo strumento che lo accompagna persino al fronte (e che la malattia degli ultimi anni lo costringerà ad abbandonare) e dall'appassionata frequentazione di concerti e opere teatrali insieme alla moglie pianista. A questo livello i riferimenti musicali in opere come Il tessuto vocale della cantante Rosa Silber (1922), Scena di battaglia dalla fantasia dell'opera comica Der Seafahrer (1923), Musica alla fiera (1924), Canto arabo (1932), Musicista (1937), Vecchio violinista (1939), possiedono perciò un carattere prevalentemente aneddotico, privato, emozionale e presentano una corrispondenza esplicita fra titolo e contenuto. Alcuni dipinti e disegni che traggono dalla musica semplicemente spunti descrittivi, nascono a volte da intenti umoristici, diretti in modo più o meno esplicito all'ambito della musica contemporanea. La macchina per cinguettare (1922) potrebbe benissimo costituire uno scherzoso riferimento agli strani congegni per riprodurre suoni e rumori progettati in quegli anni nel contesto della musica sperimentale. Klee, interessato agli sviluppi del futurismo italiano, presumibilmente conosceva l'intonarumori di Luigi Russolo, inventato nel 1913, strumento che non trovò poi alcuna applicazione pratica.
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